La Storia

Vista del Relais Masseria Sant'EliaParte dell’attuale Masseria S. Elia esisteva già dal 1568 nelle terre dell’onorabile Francesco Angelino, trappetaro, che possedeva 35 tomoli nella contrada anticamente detta S. Elia.

Nelle stesse si erigeva anche una chiesa che gli storici definiscono “di grande culto”.

Nel marzo 1690 i frati francescani Conventuali di Martina acquistarono la masseria per 271 ducati e 60 grana, iniziando così a curare le terre “macchiose”, la vecchia chiesa e l’originario corpo di fabbrica.

Vista notturna del RelaisMa dopo pochi anni, nel 1718, i francescani cedettero tale proprietà a Donato Antonio Angelini in cambio di suoi terreni.
Questi, nel 1727, abbattè l’antica chiesa per costruirne una nuova nello iazzile della masseria e dispose altresì un testamento che riconsegnava ai Conventuali tale proprietà.

I frati ne beneficiarono sino alla soppressione degli Ordini Ecclesiastici sancita, nel 1809, dal re di Napoli Gioacchino Murat.
Dopo il passaggio al Regio Demanio il bene fu venduto a privati di Locorotondo.

Il toponimo S.Elia sembra derivare proprio dalla chiesetta medievale abbattuta dall’Angelini.

Particolari della Chiesa

antica Chiesetta della MasseriaInterno della Chiesa della Masseria

Particolare dello storico corpo di fabbrica

Particolare della MasseriaParticolare della struttura